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 Il mondo a piedi. Elogio della marcia
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| David Le Breton |
| pp. 120, coll. Universale Economica |
| 2003 |
| Feltrinelli |
| Cod.8807817608 |
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| € 6,50 |
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Un agile e piacevole saggio sullo scoprire e conoscere il mondo, sfruttando una delle conquiste più importanti dell`evoluzione umana: la stazione eretta. Sempre in ascolto delle voci sull`argomento di pensatori, scrittori e viaggiatori (Thoureau, Rousseau, Stevenson e moltissimi altri), Le Breton parte dalla semplice constatazione che l`uomo tecnologico è riuscito a creare un `mondo perfetto` nel quale lo spostamento da un luogo all`altro (e verso luoghi sempre più lontani) è fatto utilizzando protesi meccaniche sempre più veloci e sofisticate, relegando le risorse più elementari del corpo, come camminare, correre e nuotare, lontani dall`agire quotidiano ed in ambiti ben distinti nel tempo e nello spazio (palestre, piscine, stadi). Scrive Le Breton: `Camminare, nel contesto della realtà contemporanea, parrebbe esprimere una forma di nostalgia, oppure di resistenza. I camminatori sono persone singolari, che accettano per qualche ora o qualche giorno di uscire dall`automobile per avventurarsi fisicamente nella nudità del mondo`.
David Le Breton, docente di sociologia e antropologia all`Università di Strasburgo, è autore di numerosi saggi tra i quali Corps et Société, Anthropologie du corps et modernité, Passions du risque. |
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