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 Il mondo dei vinti
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| Nuto Revelli |
| pp. CXXVIII-436, coll. ET Scrittori, contributi di Mario Fazio |
| 2005 |
| Einaudi |
| Cod.8806173782 |
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| € 12,00 |
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Ha ragione Nuto Revelli. Abbiamo ammazzato la montagna ed ora non ci resta che il mondo dei vinti. Alessandro Galante Garrone
La fame, il lavoro infantile, l`emigrazione, le guerre insensate, la convivenza tra partigiani e nazifascisti. E poi l`abbandono delle montagne, l`avvento di un nuovo mondo: l`industria, i grandi allevamenti, il turismo che sfigura il paesaggio. Nei racconti dei 270 intervistati da Revelli - i contadini e montanari delle valli cuneesi, i vinti di sempre - scorre una linfa poetica che affiora negli scatti della memoria, con immagini e parole capaci di lasciare il segno. A volte cariche di dolore per le sofferenze e la durezza delle vite passate, a volte cariche di ingenuità. Il ritratto della condizione umana di una minoranza costretta a lasciare il proprio ambiente e i propri modelli di vita diventa lo specchio di una società malata, la denuncia dell`incapacità di ordinare in modo civile trasformazioni epocali che hanno assunto dimensioni drammatiche, dal Veneto alla Calabria.
Nuto Revelli (Cuneo, 1919-2004), ufficiale degli alpini in Russia e protagonista della Resistenza nel cuneese, si batte da anni per dare voce ai dimenticati di sempre: i soldati, i reduci, i contadini delle campagne piú povere. Tra i suoi libri, tutti editi da Einaudi, La guerra dei poveri (1962), La strada del davai (1966), Mai tardi (1967) , L`ultimo fronte (1971) , Il mondo dei vinti (1977), L`anello forte (1985) Il disperso di Marburg (1994), Il prete giusto (1998), Le due guerre (2003). |
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