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 L`Agnese va a morire
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| Renata Viganò |
| pp. 250, coll. ET Scrittori |
| 2005 |
| Einaudi |
| Cod.9788806174842 |
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| € 11,00 |
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«L` Agnese va a morire è una delle opere letterarie piú limpide e convincenti che siano uscite dall`esperienza storica e umana della Resistenza. Un documento prezioso per far capire che cosa è stata la Resistenza [...].
Piú esamino la struttura letteraria di questo romanzo e piú la trovo straordinaria. Tutto è sorretto e animato da un`unica volontà, da un`unica presenza, da un unico personaggio [...]. Si ha la sensazione, leggendo, che le Valli di Comacchio, la Romagna, la guerra lontana degli eserciti a poco a poco si riempiano della presenza sempre piú grande, titanica di questa donna. Come se tedeschi e alleati fossero presenze sfocate di un dramma fuori del tempo e tutto si compisse invece all`interno di Agnese, come se lei sola potesse sobbarcarsi il peso, anzi la fatica della guerra [...]». (dall`Introduzione di Sebastiano Vassalli)
Nato dalla diretta esperienza dell’autrice tra i partigiani delle Valli di Comacchio, è il romanzo che ha saputo documentare il risentimento collettivo di fronte all’offesa dell’invasione, il buon senso popolare che si trasforma in volontà di giustizia e in capacità di lotta organizzata. Renata Viganò ha scritto una “cronaca” che ha l’esatta semplicità di pensieri e gesti quotidiani, in uno stile sobrio che pure rivela una sottile educazione letteraria nella definizione di fuggevoli stati d’animo, nella descrizione di sfumati paesaggi di pianure e di lagune; e tutto si sostiene sull’ampio respiro dell’azione corale, che tocca il suo culmine nelle scene della battaglia. Ma la novità del libro è l’aver visto la Resistenza attraverso gli occhi di un anziana contadina, l’Agnese. Non si è mai allontanata dall’orto, dalla fontana di casa; ma quando i tedeschi le fanno morire il marito, è capace di ribellarsi, di seguire i partigiani nelle paludi, di compiere imprese rischiose caracollando su una vecchia bicicletta rugginosa. I giorni dell’Agnese si svolgeranno tra fughe, tradimenti, fucilazioni, sconfitte, vittorie: i giorni dell’Italia migliore che ritrova se stessa.
Renata Viganò (Bologna 1900-1976) prese parte attiva alla Resistenza a fianco del marito, comandante di formazioni garibaldine. L’Agnese va a morire le valse il Premio Viareggio 1949 e fu tradotto in quattordici paesi.
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