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Saggistica Motore di ricerca:

La terra trema. Messina 28 dicembre 1908
Giorgio Boatti 
pp. 432. illustrato, coll. Le Scie
volume esaurito 
2004 
Mondadori 
Cod.8804526734 
€   18,50
 
Messina 28 dicembre 1908. I trenta secondi che cambiarono l`Italia, non gli italiani.

Il più disastroso terremoto mai avvenuto in Europa, quello che il 28 dicembre 1908 rade al suolo Messina e Reggio Calabria, con il suo tragico bilancio di morti (quasi centocinquantamila) supera di gran lunga la catastrofe che qualche anno prima ha distrutto San Francisco.
Nella livida luce dell`alba invernale la terra trema: scosse di immane potenza si susseguono per trentadue interminabili secondi. Immediatamente dopo, in un surreale silenzio, un rombo sordo che sembra venire dal fondo del mare. In rapida successione le gigantesche ondate del maremoto investono la città devastata dal sisma. Sparisce il porto, le barche sono scagliate sopra le macerie dei palazzi. Scompaiono la stazione e i binari, crollano abitazioni e imponenti edifici.
Tra le macerie decine di migliaia di abitanti sono sepolti vivi, intrappolati accanto ai morti. Nella città devastata accorrono alcuni tra i più famosi giornalisti italiani: Luigi Barzini e Giuseppe Antonio Borgese, Goffredo Belloni e Guelfo Civinini. Giorgio Boatti narra ora per la prima volta la catastrofe di Messina in un`ampia e serrata ricostruzione basata, oltre che sulle cronache e i racconti dei sopravvissuti, su documenti inediti che ne illuminano i più drammatici e sconvolgenti risvolti: i ritardi nella ricerca dei sepolti vivi, l`incapacità delle istituzioni di decidere con coerenza e di operare con umanità. Ma anche l`impressionante solidarietà delle nazioni del mondo intero e il tempestivo accorrere da altre città italiane di squadre di soccorso. Una vicenda che mette a fuoco due Italie diverse, contrapposte. E che, pur rimossa, ha continuato a pesare sulle identità passate e presenti del nostro paese.

Giorgio Boatti, giornalista e storico, ha scritto per `Il Manifesto`, `Panorama`, `Storia Illustrata`. Attualmente tiene la rubrica `Luoghi comuni d`Italia` sulla `Stampa`. È autore di molti opere di carattere storiografico, tra le quali ricordiamo: Piazza Fontana. 12 dicembre 1969: il giorno dell`innocenza perduta (Einaudi 1999), Preferirei di no. Le storie dei dodici professori che si opposero a Mussolini (Einaudi 2001).
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