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 Danzare sulla corda. Storie della mia vita
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| Kurt Diemberger |
pp. 320, coll. Exploits LIBRO NOVITA` |
| 2009 |
| Corbaccio |
| Cod.9788879729451 |
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| € 19,60 |
€ 17,60  |
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Kurt Diemberger è l’unico alpinista vivente ad aver salito due ottomila inviolati. Nel 1957 partecipò alla spedizione, ideata dal leggendario Hermann Buhl, che portò alla conquista del Broad Peak, con tutti i risvolti positivi e negativi che sono seguiti dopo la morte di quest’ultimo… un’esperienza che lo ha segnato profondamente e che ha alimentato infinite polemiche e controversie. Ma se questa vicenda ha un ruolo centrale nella vita di Diemberger, Danzare sulla corda racconta molto altro ancora, storie di successi straordinari e momenti drammatici, di avventure pericolose e viaggi esaltanti in tutti gli angoli del mondo, dal Tibet al Nepal, dagli ottomila himalayani alle pareti più proibitive delle Alpi, dalla Groenlandia al Sudamerica. Fortune, misteri, montagne stregate, esperienze incredibili e aneddoti curiosi: il racconto appassionante di una leggenda vivente dell’alpinismo.
`In questo libro racconto di enigmi, di fortuna e di maledizione in montagna, ma non solo, vi parlo soprattutto di quello che mi piace chiamare la danza sulla corda della mia vita. Sono brevi episodi che risalgono ai miei inizi sulle Alpi, ma anche esperienze decisive che mi hanno fatto comprendere dove un cammino spesso pericoloso potesse condurmi: a momenti esaltanti e a crisi profonde vissuti sulle vette dell’Himalaya, a misteri affascinanti di lontani paesi, poi nuovamente a casa, alla vita con i miei cari e con gli amici nella danza sulla corda della quotidianità.`
Kurt Diemberger è nato a Villach in Carinzia nel 1932, ha studiato economia e commercio a Vienna, per qualche anno ha lavorato come insegnante e poi è divenuto guida alpina. Pioniere nell’uso della cinepresa sulle grandi montagne ha lavorato spesso in condizioni estreme, oggi inimmaginabili, documentando eventi irripetibili come l’arrivo in vetta durante la prima ascensione assoluta al Dhaulagiri nel 1960, e il primo film sonoro sincrono sulla cima dell’Everest nel 1978. Autore di libri e di lungometraggi, nel 1962 è stato premiato al Filmfestival di Trento per La Grande Cresta di Peuterey, e nel 1989, sempre a Trento, ha vinto la Genziana d’Oro con il film K2 Sogno e destino. K2 Nodo infinito ha vinto il premio ITAS del libro di montagna e Passi verso l’ignoto il Premio Selezione Bancarella Sport 2006. |
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