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Montagne Motore di ricerca:

La montagna nuda. Il Nanga Parbat, mio fratello, la morte e la solitudine
Reinhold Messner 
pp. 320, fotografie a colori e b/n, ristampa 
2003 
Corbaccio 
Cod.8879725793 
€   19,60
€   18,00 
Il Nanga Parbat, ovvero la Montagna Nuda, è alto 8125 metri ed è da decenni il sacro Graal dei migliori alpinisti. Negli anni ‘30 il grande Willy Merkl tentò la salita e morì. Il suo fratellastro, Karl Herrligkoffer, ne fu ossessionato e tentò più volte di «conquistare» la montagna in nome del fratello. Nel 1970 programma una spedizione a cui partecipano i fratelli Messner, con l’intento di raggiungere la cima dal versante Rupal, una parete di ghiaccio e roccia che piomba nel vuoto per più di 4500 metri. Reinhold e Gunther Messner sono i primi a salire lungo quella via ma, temendo il maltempo, decidono di scendere lungo il versante opposto, il Diamir, percorrendo una via sconosciuta: Gunther perderà la vita travolto da una slavina.
I tragici ricordi non abbandoneranno mai Reinhold che, dopo trent’anni, decide di raccontare la sua versione dei fatti e lancia pesanti accuse ai membri della spedizione della quale lui e il fratello facevano parte. Ma che cosa è veramente successo nella zona della morte, quella zona in cui ogni movimento e ogni pensiero assumono forme e logiche incomprensibili per chi non vi si è mai trovato?

Reinhold Messner è l’alpinista più famoso della nostra era. Nato in Tirolo nel 1944 ha cominciato a scalare a cinque anni. A vent’anni era già salito lungo tutte le più difficili vie delle Dolomiti e delle Alpi insieme al fratello Gunther e aveva già elaborato la sua filosofia di ascensione in stile alpino. Dopo aver salito in solitaria senza ossigeno l’Everest e il Nanga Parbat, è stato il primo a salire tutti e 14 gli 8000 e il terzo a completare la salita delle sette cime più alte del mondo. Nel 1990 è stato il primo ad attraversare il continente Antartico a piedi. Ha tentato anche l’Artico. Nell’estate del 2000 è tornato, dopo 30 anni dalla morte del fratello, al Nanga Parbat per tentare una via nuova insieme al fratello Hubert e altri due alpinisti ma, dopo essere arrivati molto in alto, hanno giudicato la parete troppo rischiosa e sono tornati indietro. E autore di numerosi libri.
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